Gente Ruvida

Torna il calcio storico a Firenze: roba da ruvidi

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La notizia è confortante: dopo la sospensione dovutala pandemia e con un leggero ritardo sempre causa virus, torna nell’ arena il leggendario calcio storico fiorentino.

Le date stabilite sono l’undici settembre la prima semifinale sul sabbione di Santa Croce, Azzurri- Bianchi, e il dodici quella tra Verdi e Rossi con finale il 19 settembre, anche non è ancora sicura la presenza del pubblico.

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L’imperdibile rissa nella sabbia

Chi ha sempre considerato Cantona e Ibraimovic i prototipi dei giocatori di calcio non può non amare il calcio storico fiorentino.

Le origini, come tutte le vicende che riguardano Firenze, vanno ricercate nel Rinascimento, in piazza  Santa Croce, il 17 febbraio 1530, quando la città era sotto assedio dagli Spagnoli di Carlo V° e gli antenati del Conte Mascetti decisero di irridere gli assedianti mettendosi a giocare tirando calci ad una palla di stracci.

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Da allora si è sempre giocato e la rivalità ha sempre diviso la Firenze più ruvida, quella dei “calcianti” divisi in quattro colori, quattro rioni (bianco per Santo Spirito, rosso per Santa Maria Novella, verde per San Giovanni, azzurro per Santa Croce) che si contendo un gonfalone, una mucca Chianina e la supremazia sulla città per un anno.

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Le regole della tenzone

Innanzi tutto il calcio storico è solo per i Fiorentini, intesi come residenti in città da almeno 10 anni.

L’unico obiettivo è la “caccia”, il lancio della palla nella rete lunga quanto il lato corto del campo.

Sembra una passeggiata, ma così non è:, il problema è saltare il muro degli uomini di centrocampo, gli “sconciatori”, attenti a bloccare l’avanzata della palla fermando con ogni sistema cancello dal codice penale i “corridori”, gli uomini di punta. Ad ogni caccia viene attribuito un punto, ma fallirla costa caro perché regala ½ punto agli avversari.

L’allenamento per i calcianti nei diversi ruoli è ovviamente differenziato: gli scocciatori sono veri fighters, in lotta fra di loro per proteggere le fughe dei corridori, per cui tutti gli stili di combattimento sono ammessi.

I corridori, ovviamente, devono essere veloci oltre che resistenti, per cui l’esplosività delle gambe e il cardio sono privilegiati.

Calcio Storico

I ruvidi ragazzi della Fiesole

Inutile dire che in tre partite nel giro di una settimana si contano più feriti e contusi che nel resto dell’anno e la meglio gioventù gigliata mostra alla città tutta la sua ruvidità.

In fono il calcio storico fiorentino più che del calcio è l’antesignano del football americano, senza le armature e del rugby, in versione ancora più testosteronica e ruvida.

Si dirà che nel calcio in costume si manifesta tutta la natura litigiosa e fucina degli eredi di Dante Alighieri e Lorenzo De’Medici, ma non penso che ci sia una sola città in Italia dove non esistano rivalità di quartiere e di campanile.

Solo a Firenze però sono riusciti a incanalarle in uno spettacolo unico e selvaggio che, tutto sommato, fa pochissimi danni e ha come unica conseguenza cene pantagrueliche e notti boccaccesche in onore dei vincitori…fino all’anno prossimo, ovviamente.

Calcio storico Fiorentino

 

 

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