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Shetland e Aran: un golf ruvido per uomini veri

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“Il cachemire è per il parvenue, lo shetland è per il vero gentleman”
Ipse dixit Andrea Canevelli e io sottoscrivo e, aggiungo, per il gentiluomo ruvido.
Perché va sottolineato: la lana shetland è ruvida, almeno al primo approccio, ma è autentica e non tradisce mai.

Non vi basta come giustificazione per acquistare un bel maglione di shetland?

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La lana secca che tiene caldo

“Considerandone tutte le proprietà nel loro insieme, la lana Shetland è probabilmente il tessuto più completo in assoluto. Possiede infatti al contempo la lucentezza e la morbidezza della seta, la robustezza del cotone, il bianco del lino e il calore della lana”. – Sir John Sinclair, 1790

Stiamo parlando di una lana che viene tosata da pecore rustiche come rustici sono gli abitanti delle isole Shetland, un arcipelago di isole subantartiche con un clima infame che mantiene le pecorelle belle asciutte e toste.

Questa materia prima genera un filato robusto ma morbido e setoso, dovuto alla dieta “light” degli ovini arzilli, paragonabile alla lana irlandese.

pecore

Un’altra caratteristica interessante della lana delle isole Shetland risiede nel suo essere policroma, nasce con undici colori naturali che hanno una nomenclatura in dialetto: musket (marrone-grigiastro chiaro), shaela (grigio scuro plumbeo), nero, fulvo chiaro, moorit (marrone rossastro), mioget (color miele, marrone giallastro) e marrone scuro.

E a me vengono in mente i Sardi di Aldo Giovanni e Giacomo…

Comunque è un filato molto versatile e ci si può fare di tutto , dai calzini alle giacche ma, soprattutto, degli splendidi maglioni.

La magia dello Shetland si mostra dopo il primo lavaggio, quando il vostro golf, assestandosi anche come misura, prenderà una mano vellutata che lo accompagnerà per tutta la sua esistenza.

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Il maglione del country gentleman

Il maglione in Shetland è un capo indispensabile per il gentiluomo di campagna, da indossare sotto l’immancabile Barbour in abbinata con dei pantaloni di velluto a coste, un paio di Redwing e una pipa Savinelli.

In alternativa, per un uso più cittadino, sta benissimo sotto un bel trench o uno spolverino, british ma anche italiano, un jeans vissuto e un bel paio di Trickers.

Scollo a V o tondo? a me piacciono entrambi, con una leggera preferenza per il collo tondo col colletto della camicia che esce in maniera asimmetrica e un po’ casuale.

Menzione a parte per il cardigan, con o senza trecce e quei fantastici bottoni rivestiti in pelle, che considero un patrimonio tutelato dall’Unesco.

cardigan

La vestibilità oggi è cambiata e nessuno porta più i maglioni enormi stile anni’80 e si è ritornati allo stile originario, anche se lo Shetland non va portato aderentissimo, proprio per la sua natura un po’ grezza e richiede un po’ più di volume.

I maglioni di Aran e la loro  leggenda

Un caso a parte sono i maglioni di lana irlandese, i famosissimi Aran, ancora più voluminosi, che sono un vero spettacolo ma sono tanto caldi  da essere consigliabili solo per l’uso outdoor.

Le loro origini si perdono nelle nebbie dell’anno mille (almeno come marketing) e hanno il profumo della saga celtica.

Qualcuno sostiene che siano di origine araba, ma la verità storica risiede in una lavorazione della lana grezza delle pecore locali, simili a quelle delle Shetland.

Il mito vuole che i pescatori dispersi in mare venissero riconosciuti dai loro maglioni, visto che ogni famiglia tramandava disegni particolari e inconfondibili.

La tradizione li vorrebbe idrorepellenti, grazie ad una tecnica che non prevede lavaggi, anche dopo l’acquisto, ma l’odore risultante li rendeva poco adatti alla socializzazione.

D’altronde i pescatori isolani erano gente riservata…

La tecnica ovviamente col tempo è cambiata e anche la vestibilità dei maglioni, che oggi potete indossare nei vostri week end in montagna, visto il calore che assicurano.

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Eleganza low budget

Un’altra caratteristica positiva del pullover di Shetland è il prezzo: raramente si va sopra i 100 euro, anche se preferite quelli fatti in Scozia, con quell’aria così ruvida.

In realtà li facciamo benissimo anche in Italia, magari a Carpi, terra di magliai, e magari la vestibilità è pure migliore, ma il prezzo resta basso.

Gli Aran sono appena un pò più cari, ma difficilmente superano i 150 euro, a meno che non li vogliate realizzati in cachemire, ma allora vi meritate anche la mia disapprovazione…

Un buon golf lo trovate soprattutto nei negozi di abbigliamento più classici, di impostazione british, tipo Royal Britannia a Milano, ma si possono trovare anche on line, come da telablu.com. o qui per gli Aran.

In ogni caso è un capo che non deve mancare nel vostro outfit, d’inverno come d’estate se andate a Cortina come ai Piani Di Bobbio (di sera rinfresca…), per rendere stilose le vostre uscite in Land Rover o con la Montesa Cota (per chi sa…)

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