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Seicento Multipla, la prima monovolume italiana

fiat 600 multipla

Cosa mi ricordo della Fiat Seicento multipla? una cosa soprattutto, l’odore degli interni.
Era il taxi per eccellenza dei primi ani ’60, ero un bambino e i taxi non erano così cari come oggi, per cui la mia mamma ne faceva un uso frequente portandomi con lei.
La 600 Multipla, che mi piaceva davvero tanto, non so perché aveva un odore caratteristico che io lego nella memoria al divertimento di viaggiare sugli strapuntini.
Ma andiamo con ordine…

fiat-600-multipla taxi

600 MULTIPLA LEGGENDARIA

Un progetto audace

Ma che cos’era veramente la 600 multipla?

Presentata nel 1957, era un’idea folle, come solo in Italia e solo in quegli anni potevamo avere, il classico parto del genio italico, in questo caso Dante Giacosa, abituato a fare il c.d. “pane nel ditale”

Era basata sulla Fiat 600, motore compreso, ed ospitava da quattro a sei persone, a seconda del tipo di modello.

La versione 4-5 posti, oltre al sedile anteriore per due persone aveva un unico sedile posteriore-centrale e un ampio spazio per i bagagli tra lo schienale e il vano motore.

Abbassando i sedili, poteva essere trasformata in un letto matrimoniale lungo quasi due metri, non so se mi spiego…

interni fiat 600 multipla

La versione 6 posti, oltre al sedile anteriore per due persone, disponeva di quattro sedili singoli ripiegabili disposti su due file; abbattendo i sedili si otteneva un piano di carico di oltre 1,75 metri quadrati, interamente sfruttabile.

Praticamente perfetta per le famiglie italiane dell’Italia del boom economico, anche se costava centomila lire in più, non pochissimo.

La versione taxi, quella di cui mi ricordo io, a fianco del guidatore aveva un ripiano rivestito in gomma per appoggiare i bagagli e dietro montava  un sedile unico  più due strapuntini estraibili, per ospitare fino a 4 passeggeri.

600 multipla

Bella e incompresa

Ad onor del vero, ai tempi non è che la gente si strappasse le vesti per comprarla o si lanciasse in ooooh di meraviglia.

Più che altro ebbe un discreto successo come taxi (elegantissima la versione milanese verde-nera) o come veicolo funzionale per piccole comunità tipo conventi di suore (ahia, non fate quei gesti…)

La stampa specializzata non esitò a definirla “brutta”, senza ,mezzi termini, nonostante la livrea bicolore le donasse un tocco molto glamour.

Restò in produzione fino al 1967 e fu sostituita dalla 500 giardiniera e dal pulmino 850T, che ebbero maggiore successo.

600 multipla

L’erede della 600 Multipla

La Multipla degli anni ’90 la conosciamo fin troppo bene: definirla orrenda è farle un complimento e lo dico senza tema di essere smentito.

Ricordo uno striscione anti-juventino in curva che recitava “siete brutti come la multipla”, così, citando a caso.

Aveva ereditato senza dubbio la funzionalità della sua antenata, ma con una tale confusione stilistica da far dubitare della salute mentale del centro stile Fiat.Multipla

Il povero Giacosa su sarà sicuramente rotolato nella tomba, ma alla Fiat doveva arrivare Marchionne per comprendere l’importanza di fare le automobili belle, visto che le auto si comprano prima con gli occhi…

La vera erede oggi della Multipla può essere considerata la 500 Living, che sta avendo un notevole successo commerciale, anche se di audace e folle non ha più niente e, a guardarla ora, sembra più armoniosa la cara vecchia 600 Multipla.

500 living

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