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Ruvido goes to “A Man’s World”

man's world

Non potevo mancare, l’occasione era troppo ghiotta perché il Ruvido facesse mancare la sua presenza ad una fiera del e per il Gentleman, una sorta di paese dei balocchi per il maschio 3.0, come “A Man’s World”.

L’idea era di mettere insieme tutte le passioni e i giocattoli che costituiscono il mondo dei gentiluomini di tutte le età e farne una fiera con scopi commerciali.

man's world

Una location troppo periferica

Due parole sulla location: tutto molto affascinante e denso di atmosfera intrigante e vintage, ma la Fabbrica Orobia,  area post-industriale riqualificata, è decisamente troppo periferica e mal servita, tanto da limitare l’affluenza di pubblico.

Per le prossime edizioni suggerirei la Fiera Milano City, la Fabbrica del Vapore o il Superstudio, più a portata di curiosi e addetti ai lavori.

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PER I FANATICI DELLE HOT WHEELS

A Man’s World, un’atmosfera magica

Che dire? il mondo fatato dedicato a noi maschietti è avvolto in una nuvola di musica Jive  suonata da un gruppo niente male e un profumo di sigaro, rum ed essenze pregiate che ti fanno sentire all’interno di un club di Baton Rouge, anche se la sensazione di artefatto non ti abbandona mai, ma sarebbe difficile sperare altrimenti.

Le luci soft e l’arredo vintage mescolato a dettagli High Tech, fra i quali giganteggia un aspiratore Dyson (una volta a noi maschi al massimo interessava Mike Tyson…) creano il classico cocktail da hipster che accontenta un po’ tutti, anche me.

Ma andiamo con ordine…

dyson

SE PROPRIO VOLETE UN DYSON…

Cosa c’era di bello?

I giocattoli, si sa, non richiedono troppe spiegazioni, ti devono far luccicare gli occhi e stop.

Così lo scrambler HD e la Indian d’epoca di American Dream, la McLaren 570S spider, la 124 Abarth Hot Wheels non necessitano di alcun commento.

124 abarth

Non potevano mancare un biliardo, console videogiochi vintage, una monumentale pista per automobiline (mio papà me l’aveva regalata ma ci giocava lui…), due tavoli da subbuteo, calcio-balilla e dei cavalli a dondolo fatti con scocche di motorini (Ciao e Garelli, sacrilegio!!!).

Ovviamente c’erano un lounge bistrot e punti degustazione di rum, bollicine Bellavista e liquori artigianali, oltre che birra Warsteiner per soddisfare la sete del gentiluomo hipster del terzo millennio.

Immancabile anche uno stand di un artigiano produttore di sigari, come all’Havana.

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CHEERS!

Dettagli di eleganza

Stile Ruvido andava a nozze…ho passato mezz’ora allo stand Matchless deliziato dagli splendidi giubbotti, poi da Redwing, di cui mi sapete estimatore, dove ho trovato Eleonora, la lustrascarpe più affascinante del globo terracqueo.

Ho fata scoperte interessanti, come la tessitura Albeni 1905, che fa delle cravatte veramente fighe (traduco, proporzionate, curate, belle fantasie tipo Hermes, bei materiali, bei colori ecc.) ad un prezzo umano intorno ai 50 euretti e la calzoleria La Raimondi di Montegranaro,  con le sue belle scarpe da golf fatte su misura a meno di 200 euro, un miracolo praticamente.

Imperdibile lo stand di Marinella di Napoli e, per gli amanti del vintage autentico, l’esposizione di Lost & Found di Venezia, una pacchia per i collezionisti di oggettistica a stelle e strisce.

E se vi piacciono le sneakers esclusive, Football Forever ve le customizza con le immagini che volete.

Io gli ho chiesto la rovesciata di Djorkaeff, ma mi ha guardato storto: che fosse milanista?

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VI PIACE MARINELLA?

A Man’s World, per i ragazzi coi baffi

È più che scontato che in un contesto del genere non potessero mancare:

-uno stand di tatuatore-live

-uno stand di prodotti per barba, baffi e capelli

-una sorta di hair-stylist per gentleman sponsorizzato Dyson

per completare l’offerta dedicata agli hipster, razza mefitica che ormai ha invaso le nostre città e minaccia anche le campagne per impadronirsi del pianeta e imporci i risvoltini di cinque centimetri, i baffi a manubrio e le sopracciglia spinzettate.

Ci vediamo alla prossima edizione maledetti metrosexual, non mi avrete mai…

jive band

UN SIGARO?

 

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