Rough Toys

Royal Enfield Interceptor, il ritorno di Sua Maestà

interceptor

Mi piacciono le bicilindriche, si sa, le considero le moto perfette: Triumph, Guzzi, Ducati, BMW, Royal Enfield

Royal Enfield? ma come, non avevano in catalogo solo quel mono vetusto e sputacchioso attraente come la Littizzetto in guêpière?

Ebbene no, eccoci qui tutti stupefatti sull’attenti davanti al clamoroso ritorno di ben due RE bicilindriche nel ristretto club delle classic bikes.

Sì, due modelli con lo stesso motore e telaio, la Interceptor e la Continental, che è in pratica la versione “sport” della prima.

RE

L’antenata a due cilindri

La nuova Interceptor si pone come erede di una gradevole bicilindrica, quasi una scrambler, messa in produzione dall’allora britannica Royal Enfield, che non ebbe tutto ‘sto successo, tanto da essere definita “the forgotten twin”.

Era una motoretta di 700 cc che ebbe i suoi rari momenti di gloria fra il 1959 e il 1970 e fu venduta prevalentemente nei mercati nordamericani, come moto da fatica.

Gli Indiani son gente furba e, nasato il profumo del vintage che vende, hanno presentato all’ Eicma la nuova Interceptor, con la sorella Continental, una onesta bicilindrica dall’aria retrò veramente intrigante.

Ora le due ragazze sono in consegna dai concessionari e io sono andato a farmi un giretto per dare un’occhiata più approfondita, lontano dal casino e dalle standiste del salone.

RE interceptor

Due cilindri di nostalgia

Vista così, a riflettori spenti, nella sua semplicità la Interceptor mi garba parecchissimo.

C’è tutto quel che serve (iniezione e ABS compresi) e quel che non c’è non si rompe, alla vecchia maniera.

L’estetica è veramente gradevole, tipo Bonneville prima serie, ruote a raggi, serbatoio a goccia, blocco motore lucidissimo che ti ci puoi specchiare, scarichi a tromboncino old style, insomma classic british style.

Come va? come ti aspetti che debba andare una motocicletta così, con 47 cavalli ma un sound evocativo e una ciclistica agile basata su un telaio a doppia culla in tubi tondi vecchia maniera e due ammortizzatori a gas con serbatoio esterno molto anni ’70.

Il tutto è coadiuvato dai  bei dischi Brembo, un interasse vantaggioso e una forcella da 41 di diametro tali da garantirvi un andamento agile in città e divertenti sgroppate fuori porta.

RE interceptor

Poca spesa molta resa

Alla fine cos’è la Royal Enfield Interceptor? forse la moto ruvida per eccellenza, semplice, low budget (da seimiladuecento euro in su), comoda, con quell’aria da non mi rompere i coglioni, base ideale per mille personalizzazioni che permetteranno di migliorare certi dettagli un po’ troppo cheap.

E poi diciamolo, qualche cavallino in più lo reggerebbe in scioltezza…

Sperando in un’affidabilità migliore rispetto alle Bullet e in una rete di assistenza in crescita, visto che se ti si inchioda a Siena ti puoi pure sparare…

 

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

To Top