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Quelli del Caballero

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Spero che abbiate già letto il mio articolo sugli anni del KTM.
Ovviamente per motivi anagrafici sono molto legato a quel periodo, ma, fra le tante motorette che infiammavano il mio cuore di adolescente una brilla di luce propria: il leggendario Caballero.

Una moto che ha lasciato un vuoto nel cuore di tanti appassionati

Una moto che non ho mai posseduto e, come le donne che non hai mai avuto, sono spesso oggetto dei tuoi sogni…

Ma il Caballero nel 1979 non era una moto per tutti, era la moto dei “manici”…

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 Fantic Motor, una “fabbrichetta” alla conquista del mondo

La storia della Fantic Motor è un classico esempio di operosità lombarda, specificamente dell’alta Brianza.

Nasce a Barzago da una costola della Agrati Garelli e, dopo alcune incertezze, lancia nel 1969 un “cinquantino” destinato a fare la storia, il Caballero (dal nome di una marca di sigarette olandesi).

Trattasi di un piccolo fuoristrada a ruote artigliate motorizzato Minarelli ispirato alle moto da cross dell’ epoca…a guardarlo ora fa tenerezza e invece ottiene un successo di vendite straordinario.

La Fantic Motor ci crede, cavalca l’onda della moda e presenta sempre nuove versioni, fino alla consacrazione che avviene nel 1973, con la famosa marmitta alta con la protezione forata.

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Una moto per la regolarità

Ma l’avventura del Caballero comincia con la partecipazione alle gare di regolarità, quella che oggi si chiama Enduro, dove si distingue subito come mezzo ideale per i privati, facilmente personalizzabile con pochi soldi, vista l’ottima base di partenza.

Questo la rendeva una sorta di totem per noi pischelli di città, chi ce l’aveva di sicuro sapeva aprire la manetta ed era, di conseguenza, un manico.

Tutto ebbe inizio nel 1974 con il debutto della versione 125 RC, letterine magiche che stavano per Regolarità Competizione, successivamente bissata con il cinquantino nel 1975.

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Erano i mitici serbatoi rossi, moto fatte per correr, saltare, superare guadi e mulattiere, subito vincenti tanto da convincere la casa a mettere in piedi il Fantic Motor Racing Team, subito vincente nel Campionato Italiano.

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Con la maglia di quel team si affermarono piloti come Angelo Signorelli e Gualtiero Brissoni, bergamaschi di ferro che dettarono la legge delle Valli in tutta Europa.

Le moto di Barzago si imposero successivamente anche nel campionato europeo e nella Sei giorni, il mondiale di Regolarità (famosa per la partecipazione di Steve nel ’64, ma dovreste saperlo…).

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Quello che accadde dopo

La fine della moda e le leggi che impedivano l’accesso alle mulattiere determinarono la fine del fenomeno Regolarità e Fantic Motor spostò il suo interesse sul Trial, con delle moto altrettanto rosse, belle e vincenti.

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Il Trial però era forse troppo di nicchia e i Jap ormai troppo potenti per consentire la sopravvivenza di una piccola azienda come la Fantic Motor, che chiuse baracca e burattini con nostro sommo dolore nel 1998.

Nel 2003 la Fantic Motor  è stata acquistata dall’imprenditore trevigiano Federico Fregnan, che ha portato il marchio in Veneto.

Come era logico aspettarsi, la nuova gestione ha deciso di cavalcare l’onda della nostalgia rimettendo in pista il Caballero, trasformandolo in un moderno scrambler bicilindrico di indubbio fascino.

Il tempo e i numeri diranno se il Caballero è tornato a correre sulla pampa con la sua Carmencita…

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