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Pitti Uomo F/W 2019: l’anno della coppola

pitti coppole

C’è stato l’anno del dragone, l’anno del cane, quest’anno a Pitti era decisamente l’anno della coppola.
Anche quest’anno il freccia rossa mi ha portato a Firenze per il solito giro di giostra nel Barnum di Fortezza da Basso.
Visto che di stilisti, modelli, trend, outfit e look ai Ruvidi interessa, come si dice in Toscana, “il giusto”, vi faccio un compendio stringato delle novità che vedremo nelle vetrine A/I 2019.

pitti ai19

Tendenza Fortitude

E con Fortitude intendo la serie Sky ambientata in Norvegia, con tanto di orsi bianchi e parka ipertecnologici.

Il parka da grande freddo si è presa tutta la scena e domina il panorama dei capispalla per la prossima stagione, manco il riscaldamento globale fosse una storiella per la buonanotte.

Save the Duck sfoggia il primo giaccone senza piuma che ha superato gli 8.000 di altitudine (wow!) e Woolrich allestisce una specie di cella frigorifera dove entri bardato con il loro piumino hi-tech per testare la tenuta alle basse temperature, con tanto di effetto-acquario.

Belli comunque i parka, spesso con accostamenti cromatici arditi, come da Invicta o da Colmar, che evidenziano anche la tendenza anni ’80/ paninaro, con i piumini Moncler replica delle icone del brand.

woolrich

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L’era del montone bianco

Paafrasando il Professor Battiato, sembra proprio che sia arrivato il momento della giacca di montone da uomo.

La tendenza parte da Schott e dalla sua celebre giacca da aviatore, un’icona anni ’80 (ma che combinazione!) che ogni paninaro doc sfoggiava con orgoglio.

In generale la tendenza leather jackets sembra uno delle novità per il 2019, ma il ritorno del montone, alla faccia dell’animalismo e del riscaldamento globale, è ormai una realtà, come testimonia il ritorno di aziende storiche come Breco’s a Pitti.

Il montone 2019 ha il pelo interno abbastanza rasato e l’esterno scuro o lavato con effetto vintage, i volumi sono molto più asciutti che negli anni’70 e prevalgono i tagli corti o extralunghi.

schott

Maglieria sugli scudi

Sempre della serie “circolo polare artico” la grandissima tendenza è la maglieria “pesante”, stile rustico, country e, naturalmente, anni ’80, come da Gran Sasso, brand sempre al top.

Grande ritorno dei giubbotti un po’ rimborsati con i bordi in maglia, prìer cui se ne avete nell’armadio vostri o del papà è arrivato il momento di tirarli fuori dalla naftalina.

C’è grande voglia di trecce, maglioni pesanti, sciarponi/scialli/coperte da buttarsi sulle spalle con classe simulando temperature polari inesistenti.

Molto belli i colori, caldi e vintage e, per chi se lo potrà permettere, il cachemire lavato, leggero, morbido ma caldissimo.

gran sasso

UN MAGLIONE?

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Vintage come se non ci fosse un domani

Per quel che riguarda giacche e cappotti, permane la tendenza vintage, con macro fantasie check, pied-de-poule, prince of Wales insomma disegni d’archivio, anni 40/50/60 che fanno tanto sartoria, made in Italy e gentlemen bespoke, anche se il giochino, sinceramente, ha un po’ rotto le palle.

Detto questo, le giacche e i completi di Paoloni, Tagliatore, Isaia e Lardini sono sempre uno spettacolo.

Molto trendy è anche la giacca da camera, che ogni gentiluomo dovrebbe avere nel suo guardaroba, le cui linee morbide vengono riproposte anche nell’outfit quotidiano.

pitti cappotti

E le scarpe?

Le macro tendenze sono più o meno le solite, con le simil- pedule sempre sotto il riflettore con o senza degli inutili bordi in pelliccia, accompagnate dalle solite sneakers.

pedule

Le sneakers ormai hanno preso una deriva iper tecnologica (manco dovessimo correre ogni giorno la maratona di Boston) e arlecchinesca che rasenta l’imbarazzante, con dei fondi talmente strutturati da essere diventate vere piattaforme, con un simpatico effetto-Brunetta che ai meno slanciati farà molto piacere.

sneakers

La novità, se così si può chiamare, è il massiccio ritorno del Paraboot, un modello che a me piace assai e agli ex paninari risulterà molto familiare.

Il problema sarà realizzarlo con una tecnologia che lo alleggerisca nella suola, visto che l’originale pesava come uno scarpone da sci e ormai non siamo più abituati a certe zavorre.

paraboot

 

Coppole come Peaky Blinders

Sarà Peaky Blinders, sarà il megatrend vintage, sarà che ci eravamo rotti le palle dei feltri e dei fedora, che sono rimasti una prerogativa dei modelli di colore che si aggirano nel cortile di Fortezza da Basso.

Quest’anno a Pitti Uomo sembrava di stare in un bar di Brooklin negli anni ’20 o in un pub di Dublino, era quasi imbarazzante…

E dire che io la coppola o il berretto l’ho sempre portati, alla faccia di tutte le mode e di tutti i trend.

Ma ormai l’abbiamo capito, no? Stile Ruvido è avanti perchè è sempre se stesso.

E non è da tutti…

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