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Moto Guzzi V7 850, si fa sul serio

Moto Guzzi V7 850

la V7 mi è sempre piaciuta e lo sapete.

L’idea di riproporre un grande classico, orgoglio e vanto dell’industria motociclistica italiana, in versione attualizzata, con iniezione e ABS, è la strada giusta per riportare il marchio Moto Guzzi nella posizione che merita.

Quello che mancava alla V7 era…il pepe, i cavalli, la versione sport, insomma, che aveva contraddistinto le moto di Mandello del Lario negli anni ’50 e ’60.

Moto Guzzi V7 850

Una botta di vita

L’iniezione di cavalli, condita da una migliore distribuzione della coppia motrice, si è ottenuta aumentando la cilindrata a 850 cc, cubatura storica per le aquile di Mandello.

Praticamente si è innestato l’unità propulsiva dell’ ottoemmezzo TT, decisamente più muscolosa rispetto alla precedente.

Si tratta di un Euro 5, che giova di un importante aumento prestazionale.  La potenza massima cresce del 25%, passando dai precedenti 52 cavalli a 6.200 giri agli attuali 65 a 6.800 giri (proprio la potenza della sua rivale storica, la mia amatissima Triumph Bonneville).

Cresce la coppia massima, che passa da 60 Nm a 4.250 giri/min a 73 Nm a 5.000 giri/min, con più dell’80% della coppia disponibile già a 3.000 giri/min.

Lo scopo di casa Guzzi non era certo di fare della V7 una belva sportiva, per carità, ma di fornire ai gentiluomini amanti delle scorribande a 80 all’ora un mezzo più decoroso, che consenta delle belle passeggiate in coppia con un filo di gas.

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Non solo motore

Le migliorie apportate alla simpatica motoretta di Mandello non si limitano però al motore.

La si è dotata anche di tubi di scarico più grandi. Da dietro si nota anche la trasmissione a giunto cardanico maggiorata e la ruota posteriore più larga, oltre alla nuova coppia di ammortizzatori Kayaba. Sono nuovi i fianchetti e il parafango posteriore è più corto.

Sono diverse le novità introdotte per migliorare la stabilità e il comfort, lasciando inalterata la maneggevolezza del V7.

Il telaio è stato evoluto con l’aggiunta di elementi in acciaio nella zona del cannotto di sterzo, mentre la nuova coppia di ammortizzatori più lunghi e la nuova sella a doppia altezza sono molto più comodi e ci volevano proprio…

Belli i nuovi colori, fra i quali spicca un viola melanzana vintage , quello in foto, da urlo.

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Sarà un successo?

Premesso che serve un’approfondimento su strada, le premesse ci sono per un ulteriore successo nei numeri delle vendite.

Se in casa Guzzi volevano colmare il gap con i ragazzi di Hinkley, purtroppo nella perfida Albione hanno già alzato l’asticella da un bel pò con la Speed Twin, una belva inarrivabile.

Ma se l’obiettivo era di migliorare la V7, beh, missione compiuta!

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