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Michael Parks, chi era costui?

Michael Parks

Chi era Michael Parks?
Sinceramente quando mi hanno parlato di lui ho avuto dei dubbi anch’io e mi sono dovuto documentare, ma ci è voluto poco per ricostruire la sua carriera.

then-came-bronson

Michael, un duro di hollywood

Michael era un ragazzo del’40, figlio di un giocatore di baseball, Harry Parks.

Anima irrequieta, con un copione simile a tanti suoi coetanei, dopo diverse esperienze lavorative di ogni genere, a 21 anni si trovò già sotto contratto con la Universal, come un vero predestinato.

La sua carriera ebbe un inizio fulminante, con una parte ne “La Bibbia” di John Houston sin “Wild Seed” (un segno del destino?) con Brando.

Michael Parks

Anche sul piccolo schermo interpretò una serie (non proprio conosciutissima fuori dai confini USA) dal titolo “Then came Bronson” in cui interpretava la parte di un vagabondo  alla guida di una Harley (simpatico, no?)

bronson sportster

Insomma, tutto giocava a suo favore, tutto tranne il carattere irrequieto, una certa propensione alle rispostacce, all’alcool e alle risse: insomma, un bad boy di talento.

Questo lo relegò in ruoli di secondo piano fino al terzo millennio.

Michael Parks

Il più grande attore americano contemporaneo

Veniamo ai giorni nostri, quando un mostro sacro del nostro cinema si accorge di lui.

Stiamo parlando niente popò di meno che di Quentin Tarantino, il profeta del Pulp.

A dire il vero già David Linch gli aveva ritagliato una parte di primo piano in Twin Peaks, ma è con il duo Rodriguez/Tarantino che il mondo si accorge del valore di Parks.

Appare come protagonista in Dal tramonto all’alba 3 e come comprimario di lusso in Kill Bill 1 e 2, Grindhouse e Django Unchained guadagnandosi così l’attenzione di Kevin Smith, che ne fece il protagonista di Tusk e Red State, oltre che una parte in Argo.

Attore scomodo per registi scomodi e fuori di testa, quindi…

La definizione del paragrafo è opera di Quentin, che così lo definì dopo la morte.

michael parks

Esagerato? probabile

Ma Parks era un uomo e un attore abituato a vivere al limite e fuori dagli schemi, con quattro matrimoni e un funerale (il suo) a testimoniarlo.

Già, perchè le cause del luttuoso evento nel 2017 non sono mai state chiarite e comunque, per tagliare la testa al toro ha chiesto di essere seppellito in mare.

Vivere da ruvidi, morire da ruvidi.

parks

 

 

 

 

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