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La coppola, dalla working class con stile

Peaky Blinders

Io amo le coppole, le ho sempre portate, sono un mio  omaggio al mio aspetto “country gentleman”.

Devo dire che tutto questo recente entusiasmo per questo simpatico berretto mi fa sorridere: è come se mi sentissi un predecessore, salvo poi scoprire che tutto deriva dal successo di Peaky Blinders.

Devo ricordare a lor signori la fantastica coppola che indossava un giovane Vito Corleone nel Padrino Parte II ?

Ma andiamo con ordine…

Young Vito coppola

Storia di un copricapo

La coppola, prima di diventare un simbolo internazionalmente riconosciuto della Sicilia, ha avuto i suoi natali nella perfida Albione.

Risale infatti al 1500 una legge che imponeva a tutti i non- nobili di coprirsi il capo con cappelli di lana autarchica, per salvaguardare il made in England.

Il modello fu inventato in quegli anni e denominato “flat cap”, un berretto in tweed resistente e caldo, riservato alla working class, non certo ai nobili che indossavano copricapi molto più elaborati e preziosi.

 La corona liscia di questo berretto, composta da un unico pezzo foderato è progettata per andarsi ad adagiare leggermente sulla tesa rigida del cappello.

Queste due parti sono infatti spesso cucite da un punto o in alcune versioni unite da un un bottone a pressione. Proprio la forma allungata dal retro della testa fino alla visiera ha fatto sì che questo cappello in inglese venisse chiamato flat cap.

sean coppola

E come c’è arrivato in testa a Vito Corleone? 

Beh, gli Inglesi erano gente con l’occhio lungo e non poteva certo scappare loro la bellezza della nostra Sicilia, tanto che a cavallo fra l’ottocento e il novecento alcune famiglie britanniche decisero di fare business con la Trinacria.

Fra un cannolo e un’arancino (o arancina) la moda del berretto all’inglese si diffonde fra i proprietari terrieri locali e il flat cap diventa la coppola, un cappello riservato all’inizio ai maggiorenti siciliani.,

L’ etimologia di coppola  deriva da cup, in inglese tazza proprio per la forma che lo ricorda oppure  da coppa, in quanto sommità della persona.

Inutile dire che i laboratori locali ben presto iniziarono a produrre versioni modificate della coppola, adeguate come materiali a stile alle temperature più miti dell’isola.

Anche il modo di indossarlo cambia, specie se la coppola finisce in testa ai picciotti della nascente mafia o cosa nostra che dir si voglia, cambiando inclinazione in maniera volutamente arrogante.

Poi, ben prima di Peaky Blinders, noi Italiani l’abbiamo resa famosa nel modo.

Coppola Siciliana

La coppola nel terzo millennio

Una cosa è certa, a partire dagli anni’20 la coppola ha smesso di essere portata solo dalle classi operaie o contadine, diventando il copricapo snob del country gentleman, come del golfista o del jazzista, assumendo un’allure molto differente.

Io non sono obbiettivo, porto coppole irlandesi da decenni (la mia preferita è patchwork) e  trovo che nel guardaroba del gentiluomo non dovrebbe mancare mai.

Per me la coppola è soprattutto un cappello per l’autunno e l’inverno, odio le versioni estive e trovo che sia l’ideale per proteggere la cocuzza da freddo e pioggia, visto che detesto anche gli ombrelli.

Si abbina benissimo ad ogni outfit, soprattutto agli impermeabili, ai trench, ma anche ai parka, i piumini o i cappotti più formali.

Charles coppola

Acquistare una coppola

Io esigo il prodotto in tweed made in England, ma devo dire che anche in Italia, soprattutto in  Sicilia, ovvio, si trovano delle coppole veramente cool, se mi consentite questo odioso aggettivo.

A Milano il riferimento è in via Paolo Sarpi, da Melegari, ma anche da Animal House la scelta è notevole e il gusto assicurato.

Mi permetto di consigliarvi, anche una bottega all’ Ortigia, l’isola di Siracusa, dal nome evocativo: Tanto Di Cappello, su indicazione di mio cugino Lino che ha scelto quel piccolo paradiso come suo buen retiro.

Quanto spendere per una coppola? se la volete di qualità stanziate almeno 100  euro, magari nei saldi qualcosa si trova, ma non speculate, astenetevi da materiali sintetici, fanno sudare la cocuzza e non proteggono dal freddo.

Inutile inseguire le firme, a cosa servirà mai un’etichetta sul cappello? concentratevi sulla qualità del tweed piuttosto!

La coppola copre e protegge la vostra parte più nobile, perchè speculare?

coppola

 

 

 

 

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