Gente Ruvida

Khabib, l’uomo venuto dal Dagestan

khabib nurmagomedov

Ormai si è capito, sono un fan assoluto delle MMA, seguo UFC allo sfinimento e, naturalmente, ho una simpatia direi faziosa per Conor Mcgregor.
Un po’ perchè è pazzo, un po’ perchè è guascone, ma anche per la sua propensione al business, lo trovo un ruvido decisamente paraculo.
Però, a ‘sto giro, gli ha detto proprio male: ha trovato uno più ruvido di lui, Khabib Nurmagomedov.

Khabib Nurmagomedov, uno forte davvero

Sgombriamo il campo da ogni  equivoco, Khabib non è un Carneade, è un tipo molto tosto, uno che si è guadagnato la cintura con venti dico venti vittorie di fila e, sebbene sia meno spettacolare di uno come Mc Gregor, ha sicuramente una tecnica di base eccezionale, con un grappling fuori dal comune, una vera iradiddio.

Chi lo ha visto combattere lo sa, da due anni Khabib è l’indiscusso dominatore della categoria pesi medi e, da quando Con ha lasciato vacante il titolo, la vera superstar è diventata il drago del Dagestan.

Con la sua parrucca bionda è diventato un punto di riferimento dell’UFC, anche se, per la definitiva consacrazione, serviva la prova del nove, lo scontro con il più forte di tutti ii tempi, l’irlandese che aveva detronizzato José Aldo Junior.

Khabib

 

The match of the century

Come si poteva facilmente intuire, UFC ha costruito l’evento più sensazionale della sua storia, caricando la notte di Las Vegas di una tale mole di aspettative da costringere gli appassionati come me ad una levataccia domenicale.

Come sia andato l’incontro ormai è storia e non certo una storia edificante, basti dire che la cintura non è stata di fatto ancora assegnata e siamo in attesa dei provvedimenti disciplinari dell’UFC.

Mc Gregor è arrivato da favorito ma si vedeva a occhio nudo che qualcosa in lui era cambiato, forse in maniera irreversibile, al di là della sua solita sceneggiata da spavaldo.

A me è sembrato invecchiato, come se tutti i soldi fatti con l’incontro con Mayweather e la sua fama da golden boy

lo opprimessero e lo appesantissero, non tanto fisicamente, quanto mentalmente.

Dicono che Khabib lo abbia stancato: secondo me era già battuto prima di salire sul ring e l’ignobile rissa del post-match, vera o costruita che sia, non fanno altro che confermare il ritratto di un uomo in declino.

Poi bisogna dirlo, Khabib è stato semplicemente perfetto.

 

Khabib, il guerriero silenzioso

Perchè è anche troppo evidente: Nurmagomedov è un guerriero di quelli veri, viene dalla fame e dalla fatica e ce le ha entrambe ancora addosso, nonostante il suo record di imbattibilità.

Non è un professionista appagato, il fuoco del Dagestan e il silenzio delle sue terre lo spingono ancora verso il successo.

La fame e la fatica sono due ingredienti irrinunciabili degli sport da combattimento e Mc Gregor ha un patrimonio personale a dieci cifre, che costituisce una zavorra pesantissima se devi alzarti alle sei del mattino per andare a correre…

Nurmagomedov è musulmano praticante, ascetico, silenzioso,potente, stoico e, sì signori, ha l’occhio della tigre.

Quando rivedremo la stessa rabbia negli occhi di Mc Gregor, allora e soltanto allora ci sarà la vera rivincita.

Come alternativa, gli consiglio di dedicarsi al suo whisky…

khabib-nurmagomedov

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