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Indian, la freccia americana

Indian chief

Forse non tutti sanno che in America non esiste solo Milwaukee e non non si fanno solo Harley-Davidson

Sto scherzando, se leggete questa pagina e siete su questo sito sicuramente saprete che il Ruvido è un estimatore della casa di Spirit Lake e dei suoi nuovi modelli, Chief o Scout che siano.

Indian

Indian, la prima moto nativa americana

Quello che non tutti sanno è che parlare di Indian è parlare della prima moto nata nel continente americano, nel lontano 1901.

Gli anni ruggenti dell’inizio secolo vedono due appassionati produttori di biciclette, George M. Hendee e Carl Oscar Hedström, lanciarsi nella meccanizzazione delle due ruote.

E nel 1902 raggiungono già il primato di velocità su strada, 56 mph, mica poco visti i tempi e i mezzi tecnici.

Da quel giorno il marchio Indian e velocità saranno legati a doppio filo, attraverso una lunga teoria di gare vinte, compresa una storica tripletta all’Isle of Man,nel 1911, con dei bolidi senza freno anteriore.

Indian team TT

Nel 1907 Erwin “Cannonball” Baker con una Indian stabilì il primato coast-to-coast a stelle e strisce in 11 giorni 12 ore e 10 minuti.

Negli anni intorno alla prima guerra mondiale entrambi i soci lasciano l’azienda, ma, nonostante questa rivoluzione, nel 1920 vengono presentate la Scout di circa 595 cc e la Chief, una big twin di 1000 cc, modelli-simbolo della casa per trent’anni.

Indian

Una storia travagliata

Dalla grande depressione del ’29 in poi la Indian non si riprese più, nonostante la produzione per le forze armate della seconda guerra mondiale, uscendone finanziariamente a pezzi, fino alla definitiva liquidazione nel 1953.

Per capire però cos’erano le motociclette di quegli anni e, in particolare, cosa rappresentasse Indian per l’epoca, consiglio a tutti un film poco programmato con Anthony Hopkins, Indian, la grande sfida.

Indian la grande sfida

È la storia vera di Burt Munro, un pazzo neozelandese ultrasessantenne che porta la sua Scout nel 1967 fino a Bonneville e le fa raggiungere il record di velocità di categoria sul lago salato.

Indian

E stiamo parlando di 295 km all’ora signori, nel 1967, coi freni a tamburo e certe gomme ridicole…

Com’è come non è, dopo vari passaggi di mani, la Indian riapre i battenti nel 2006 e nel 2011 viene assorbita dalla Polaris che coglie l’enorme potenziale commerciale del marchio.

FTR

La gamma Indian, fascino e solidità

Il risultato è sotto gli occhi di tutti, all’ultimo Eicma lo stand Indian era veramente impressionante.

La gamma è molto più ristretta rispetto a quella dei ragazzi di Milwaukee, ma c’è tutto quello che serve.

Le Scout. la FTR, la Chief, la Chieftain e la Vintage nelle varie versioni sono dei ferri fascinosi e dall’aria solida, come da tradizione Indian.

I prezzi sono leggermente più bassi di HD, il che non guasta…quello che manca è una rete adeguata di concessionari, che, però, è in via di formazione.

D’altronde anche Carlo Talamo all’epoca le HD le vendeva solo lui.

Se volete una moto che rispecchi la più pura tradizione yankee, beh, direi che l’avete trovata…

Indian

E la sfida continua…

 

 

 

 

 

 

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