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il sogno di Erik Buell è morto?

buell firebolt xb12r4

Chi ama i motori bicilindrici non può restare indifferente davanti ad una Buell.
Un pò perchè i due cilindri in questione sono made in Milwaukee, un pò perchè sono tutte delle sculture in movimento.
Ne parlo al presente, ma sono ormai 11 anni che il marchio Buell non esiste più e, francamente, se ne sente la mancanza.

erik buell

Il sogno di un ingegnere e pilota

Erik Buell entra nel mondo HD come ingegnere progettista alla fine degli anni ’70.

Il nostro però è un ingegnere un po’ particolare, col pallino delle corse.

Erik  fino a tutti gli anni ottanta. In questo periodo venne coinvolto nel progetto della concept-moto Nova.

A questo progetto partecipò anche la Porsche. La moto doveva avere un motore V4

. Buell era anche il responsabile della parte ciclistica  della serie FXR, una HD da turismo conosciuta per il suo motore montato su inserti in gomma.

Poi Erik si mise in proprio, costruendo moto formidabili partendo dal suo DNA, la pista.

La Buell Motor Company esordì con un bolide con una aerodinamica radicale spinta da una versione autoprodotta del motore Barton, due tempi 4 cilindri in quadrato.

Nel 1990 Harley Davidson acquisisce la proprietà della factory che prende il nome di Buell Motorcycle Company ed inizia a produrre splendide moto racing con bicilindrici HD.

Buell

Gli anni d’oro

In 17 anni Erik sia ha sfornato una serie di capolavori che hanno fatto apprezzare i motori di Milwaukee anche ai biker puri e duri.

Tanto per cominciare masse centrate, peso minimo delle masse non sospese (tutto ciò che sulla moto è a contatto con il terreno, come le ruote) e telaio torsionalmente rigido.

Altre innovazioni introdotte sulle sue moto sono l’utilizzazione delle parti cave del telaio e del forcellone come serbatoi per il carburante  e per l’olio del motore.

BUELL

si comincia con il motore da 1000 cc della XR e si continua usando il 1200 della Sportster pompato oltre i 100 cavallini, una vera goduria…

Con o senza carena, persino nella versione Ulysse (sorta di maxi touring), le Buell hanno sempre garantito orgasmi ai bikers più corsaioli.

Ulysses

Negli ultimi tempi entrarono nella gamma dei modelli dotati di un motore di 1.125 cm³ di derivazione Rotax denominato Helicon, ma la sostanza non cambiava…

1125

HD madre e matrigna

Com’è come non è HD decide che i numeri non danno ragione ad Erik e nel 2009 chiude la Buell e manda a casa 130 dipendenti.

Il nostro ingegnere non si arrende e fonda la Erik Buell Racing che però ha vita breve, chiudendo baracca e burattini nel 2015.

D’altronde produceva solo la 1125R modificata per le corse…dove vuoi andare?

EBR

I nuovi progetti di Erik

Erik però non si rassegna alla pensione e, con nuovi finanziatori e altri soci, dà vita alla Fuell (che originalità, eh?) che ha in catalogo una e-bike molto performante ed una moto elettrica sulla quale stendo un pietoso velo.

Ora, è vero che le Buell erano soprattutto famose per la loro ciclistica da sogno e che il motore era secondario, ma a tutto c’è un limite.

Una bicicletta mi sta bene, anche se ce ne sono di più audaci, ma un cesso a due ruote come la moto elettrica non si può proprio vedere…

fuell-flow

 

 

 

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