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Fiat 124 Sport Spider. bella e possibile

Probabilmente non sarà all’altezza delle spider di oltremanica, ma sicuramente 124 Sport Spider con gli anni ha conquistato un suo posto nella galleria delle belle auto italiane.

Qualcuno dirà che la spider di casa nostra con quel logo sul cofano manca della classe necessaria per competere con le varie TR6 o Austin Healey, ma questo è puro antinazionalismo tutto italiano.

-Fiat-124-Sport-Coupe.

Effettivamente io me la ricordo come la classica macchina da tamarro anni’60, ma il tempo le ha reso giustizia.

Innanzi tutto contestualizziamo per bene questa simpatica vetturetta.

Fiat_124_Spider

124 Sport Spider, un’eredità pesante

La Fiat 124 fu lanciata sul mercato nel 1966 per cavalcare il miracolo italiano e motorizzare la nuova piccola borghesia, il nascente ceto medio.

Le due sportive, la Coupè e la Spider, presentate nel 1968, erano il passo in più, regalargli il sogno di una auto sportiva bella e possibile.

Il progetto, molto ambizioso, fu affidato a Pininfarina, uno che di auto belle ne sapeva qualcosa…

124 spider

La Spider in particolare fu la più riuscita, con un telaio sportivo a passo corto ricavato dall’originale che era una bellezza.

Nel 1969, la 124 Spider era la più abbordabile vettura con motore bialbero, a trazione posteriore. con freni a disco sulle quattro ruote, pneumatici radiali e cambio a cinque rapporti manuali.

Tanta roba insomma, per battere la concorrenza britannica.

fiat 124 spider

Lo scorpione sul cofano

All’inizio degli settanta alcuni piloti privati cominciarono a gareggiare con una versione elaborata della 124 Spider con l’hard top saldato ed alcune modifiche al motore.

Il risultato fu esaltante e mamma Fiat decise di farla produrre in serie dalla scuderia sportiva di famiglia, quella di Carlo Abarth.

La preparazione prevedeva un motore potenziato (si partiva dal bialbero di 1756 cm³) e  l’alleggerimento della carrozzeria (grazie a cofani in plastica nera opaca, portiere e parafanghi in alluminio , l’eliminazione dei paraurti e un interno più spartano.).

il salto di qualità fu l’adozione di una sospensione posteriore a ruote indipendenti completamente nuova, che consentiva una reale regolazione dell’assetto e l’adozione di cerchi in lega con pneumatici maggiorati.

Anche l’impianto luminoso venne migliorato con  4 bei fari  di profondità sul cofano.

Una vera bomba, insomma, la cui carriera fu oscurata prima e troncata poi dall’astro nascente della casa madre, la Lancia Stratos, e scusate se è poco…

abarth

La Spider immortale

La 124 Spider prodotta sin dall’inizio dalla Pininfarina fu venduta in Europa fino al ’75.

Tra il 1975 ed il 1981 infatti  continuò ad essere prodotta per il solo mercato americano, salvo resuscitane nel 1981 come Pininfarina Spidereuropa, anche col compressore volumetrico.

Nel 1985 viene mandata in pensione dopo un lusinghiero risultato di ben 150.000 esemplari venduti.

Ma ecco la retrotopia, la voglia di anni ’60 che pervade inarrestabile la nostra cultura et voilà, nel 2017 la Spider riappare, su pianale Mazda (che umiliazione…)

abarth spider

Ma sticazzi il pianale, la spider è tornata e, tutto sommato è belloccia ed evocativa, oltre ad essere una versione 2.o, con un bel  motore MultiAir 1.4 turbo da 170 CV con una velocità massima di 232 km/h e una accelerazione 0-100 km/h di 6,8 secondi, grazie al peso di soli 1.060 kg.

abarth 124 spider

Insomma, la Spider è viva e lotta insieme a noi, i tamarri degli anni ’60 in preda alla nostalgia o anche a disposizione degli zanza delle ultime generazioni che non rinunciano al vento nei capelli.

Già, i capelli, beati loro che ce li hanno ancora…

Fiat 124 Spider

 

 

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