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El Charro, icona di una generazione

el charro

Per un paninaro o un ex paninaro parlare di El Charro è un po’ come parlare della squadra del cuore, che non si discute, si ama.
Per i non appartenenti alle suddette categorie invece Il brand italo messicano può essere un continente sconosciuto.

El Charro

Da Tijuana a San Babila passando per Roma

El Charro nasce a Roma nel 1971 come insegna di un negozio in via S. Giacomo che vende e importa stivali messicani, quelli che a Milano trovavi da Fiorucci, per intenderci.

Un altro punto di forza del business erano le cinture, la vera novità assoluta, che diventeranno l’oggetto del desiderio di una generazione a cavallo degli anni ’80.

Dal 1981 inizia la vera epopea del brand della rosa  che incomincia a definire uno stile di vita, spavaldo e spensierato.

El Charro

La prima cosa che fa un’ azienda che si trova per le mani un fenomeno del genere è cavalcare l’onda con le licenze sfruttando il potenziale del brand, per cui nascono mille prodotti a marchio El Charro.

Ma quelli che lasciano veramente il segno sono i jeans che, accompagnati dalla immancabile cintura-gioiello e dai gialloni Timberland fanno l’attrezzatura del gallo perfetto (cit.)

Anche il Ruvido, paninaro ante litteram, aveva la sua bella collezione di fibbie e cinture, un oggetto del desiderio parecchio costoso per i tempi, che però aveva decisamente il suo perchè…

el charro cinture

Un impero finanziario

Siamo nel 1987: la Bros, proprietaria del marchio, tramite la licenziataria CMF Trading e in società con essa distribuisce anche i mitici Schott e apre 40 negozi in franchising con un fatturato stellare di 70 miliardi.

Ma è l’inizio della fine, la moda sta per cambiare: El Charro è un brand che ha segnato gli anni ’80 in maniera così significativa da tramontare inevitabilmente insieme ad essi.

Quello che succede dopo è il classico  destino dei brand in agonia, con vendite, spacchettamenti e licenze cedute a produttori di pigiami, che passano per una società, la Meta Apparel  di Arezzo, che alla fine alza bandiera bianca.

cintura el charro

El Charro vive ancora

La cronaca ci dice che il brand tuttora esiste arroccato nei suoi capisaldi, come le cinture e le t-shirt logo, che si possono trovare on line nel sito istituzionale, oltre che nel negozio di Roma.

Sarà perchè gli anni ’80 sono un ricordo dolce ma lontano, sarà per la confusione del sito, ma la mia impressione è che la magia sia svanita e la luce si sia spenta.

Anche il mercato mi sembra limitato ai paninari più nostalgici, con un’età prossima alla mia, una nicchia fedele forse, ma un po’…ristretta.

Peccato, davvero, perchè El Charro è un brand con delle suggestioni ancora molto attuali, come  Breaking Bad, Harley Davidson, Soldado e compagnia bella.

Ci vorrebbe qualcuno che rimettesse tutto in discussione ridisegnando il marchio con un ritorno deciso alle origini, a quel mondo della frontiera che è dentro di noi e non passa mai di moda, senza preoccuparsi riprodurre calze o portafogli.

Genio del marketing cercasi, qualcuno ci proverà?

el charro

 

 

 

 

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