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EICMA 2021: Un saloncino piccolo piccolo

Vale EICMA

Sapete che EICMA per me è un appuntamento fisso, un incontro con sogni e realtà del mondo a due ruote che non mi lascio mai sfuggire.

L’EICMA da sempre è un bel pomeriggio da passare con gli amici tornando pischelli fra una birra e würstel e crauti, facendo foto e adocchiando le standiste, ammazzandosi di faticare il caldo dei padiglioni e il gelo della Milano autunnale.

Ma quest’anno… male male…

eicma

Il salone della rinascita post COVID

Diciamocela tutta, quest’anno senza salone era stato pesante e si sentiva questo bisogno di normalità, per cui, muniti di green pass d’ordinanza, tutti presenti ai cancelli per l’addio a Valentino, o meglio, per il suo saluto ufficiale ai suoi fan milanesi.

E in effetti il suo “concerto” da vera rockstar è l’unica cosa che ti scalda il cuore in tutto l’EICMA, vista la sensazione di di disarmo generale.

Il forfait di BMW, KTM, Ducati, Harley Davidson e Indian, tanto per citare le principali, riempie l’anima di angoscia.

Eravamo abituati bene, con tutto il panorama motociclistico a nostra disposizione, ma ripiombare così nel nulla è un vero shock.

Sembra che la politica di contenimento dei costi e la crisi generata dalla pandemia abbiano consigliato a queste aziende una ritirata prudenziale.

Il sospetto, però, è che questa sia una triste tendenza di lungo termine, con il prevalere di eventi planetari virtuali per la presentazione dei nuovi modelli, tali da toglierci il piacere di toccare gli oggetti del nostro desiderio.

Alla fine il saloncino ne esce ridimensionato, passato l’evento di Valentino si è pure svuotato, con l’unica eccezione degli stand Yamaha e VR46 dove si vendevano i gadget del Dottore.

leoncino

Le  poche luci nell’ombra

E quindi? 

Sono presenti all’appello le quattro sorelle del sol levante, con la casa dei tre diapason in gran spolvero per la presenza delle moto del vate di Tavullia, ma purtroppo il pubblico aveva occhi solo per quei maledetti T Max.

In casa Honda tutto l’hype è concentrato sulla nuova CB 1000 RR Fireblade, con tanto di confronto con la prima edizione per i nostalgici.

Nello stand Kawasaki sono andato per sedermi sulla nuova Z 650 RS, della quale parlerò più diffusamente: della motoretta, non c’è che dire, non fascinosa come la 900 ma molto fruibile per un non-smanettone come me.

z600rs

Bello e interessante lo stand Triumph, dove giganteggia la nuova Speed Triple 1200 con una mezza carena affusolata e retrò davvero spettacolare.

Molto molto belle le nuove colorazioni delle classic che, come sapete, sono la mia passione.

speed triple

Vale la pena farsi un giretto?

Beh, altre belle moto ci sono, tipo lo stand di MV Agusta, un paradiso fatto di motociclette scultoree dall’aria minacciosa come dee guerriere, come la Superveloce AGO , l’incredibile F3RR o la Brutale da 300 km/h.

Tornando con i piedi per terra, consiglio ai nostalgici come me una visita allo stand Royal Enfield, dove, oltre alle ben note bicilindriche, si può ammirare la nuova (?) Classic 350 e la piccola Meteor, decisamente graziosa, ideale per la mobilità urbana e il turismo a breve raggio.

meteor

Veramente interessante lo stand del gruppo Piaggio Guzzi Aprilia, dove la regina è la V1000: bella, tecnologica, performante e dall’aria amichevole, sembra davvero un nuovo inizio per la casa di Mandello del Lario, contornata dalle nuove versioni della V7, sempre più accattivanti.

V1000

Hanno anche completato l’operazione nostalgia con la Touareg 650 riproposta nei colori originali, veramente una ventata anni ’80/’90, un sicuro successo commerciale.

Touareg

Fatevi un giro anche da Moto Morini, la 6 e Mezzo merita una chance…

6 e mezzo

Niente di nuovo da Benelli, a parte le nuove versioni di Imperiale e Leoncino.

Riflessioni di un motociclista ingrigito

Mentre la pioggerellina insistente, fastidiosa e gelida di una Milano quantomai ostile mi avvolge al calare dell’oscurità, sento il bisogno di condividere con voi alcune considerazioni:

Perchè far coesistere una marea di bici elettriche onestamente deprimenti con le motociclette? capisco, bisogna tappare i buchi, ma…

Quante cazzo di moto fanno in Cina e quanto sono brutte?

Ma davvero il politically correct ci toglierà anche le standiste? e non saranno posti di lavoro in meno? che tristezza…

Perchè i ragazzini vanno sempre in giro in branco con zaini enormi?

Cosa sarà di Novembre senza il salone della moto?

hd

Immagine politicamente scorretta

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