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EICMA 2018, varie ed eventuali

HD Live Wire

All’EICMA 2018  non c’era granché, abbiamo capito…
Voglio comunque segnalarvi alcune realtà, negative e positive, che hanno colpito la mia attenzione, così, tanto per sentire la vostra opinione in materia.

Moriremo tutti elettrici?

L’EICMA era pieno all’inverosimile di motociclette, scooter, vespette e similbici elettriche.

Premesso che la tutela dell’ambiente è un discorso serio, ergo esula dal mio articolo, io ho un’opinione ben precisa in materia: la moto è un giocattolo ignorante, soprattutto laddove non lo si intenda come un mezzo di mobilità urbana e non, alternativo ad auto e mezzi pubblici.

Come potremo mai fare a meno del casino di un bello scarico aperto o dev’ululato di un quattro in uno? e del profumo del Castrol?  Niente potrà sostituire lo zolfo satanico della motocicletta ruvida e ignorante che renderà i motociclisti per sempre una categoria scomoda e antipatica al resto del modo.

Detto questo, l’incidenza percentuale dello scarico delle moto sul riscaldamento del pianeta mi sembra risibile: fatevi un giretto in Cina o in India e guardate bene con cosa va in giro la gente lì e poi ditemi se ci devono rompere i coglioni per lo scarico delle nostre ragazze…

SHOPPING A DUE RUOTE

L’EICMA ad alta tensione

Ho visto dei cessi immondi con la spina che non sapevi da che parte guardare nobilitati da standiste vestite da peripatetiche spacciati per motociclette…BASTA!!!

In tutto questo, la Vespa elettrica è carina (sfido, è una Vespa!) ma costa il doppio della normale, quindi diventa un lusso e La Harley Live Wire è peggio della birra senz’alcol, perchè la birra puoi buttarla via dopo il primo sorso, la Harley resta un monumento alla tua insoddisfazione.

Dovranno passare due, forse tre generazioni di bikers perchè le motociclette diventino elettriche e non ne sono neanche tanto sicuro…

IGNORANZA A DUE RUOTE

EICMA 2018, rimandati e bocciati

Passiamo a quello che all’EICMA non mi è piaciuto:

BENELLI: e qui si apre il discorso relativo ai cinesi…non è che puoi comprare un marchio Italiano onusto di gloria come Benelli e poi mettere un adesivo scadente su di una moto mediocre come la Leoncino o la Imperiale.

Meglio, lo puoi fare, ma non credo che così tu faccia il bene di un’azienda, visti i limitati successi commerciali:il motociclista  oggi ormai è “adulto” e allo stesso prezzo trova una Honda fatta da Dio che va benissimo e se ne frega di un marchio che suggerisce qualcosa solo ai veterani (leggi vecchi) come me, che però sono in grado di giudicare se una moto è valida o no.

IMPERIALE

Copia e incolla per MALAGUTI, direi, anche se aspetto delle prove su strada per giudicare.

Stessa solfa per SWM: fai dei fuoristrada tecnologici che non giudico e poi delle specie di moto con dei nomi altisonanti tipo “Milano” o “Six Days” e pretendi anche di venderli, magari con una politica di dumping.

Qualcuno spieghi a ‘sti cinesi (che, peraltro, almeno stilisticamente un po’ sono migliorati, ma poco) che SWM faceva il top di categoria delle moto da regolarità negli anni’70 e se ne avevi una tutti ti guardavano con invidia.

Con una di queste ora fai solo tristezza…

sim six days

Della serie “vorrei ma non posso” MASH e BRIXTON: non potete permettevi una Triumph? neanche una Royal? beh, la Mash propone delle “repliche in scala” delle belle british, che, viste così, sembrano delle moto per bambini, adatte forse come prima moto per imparare, ma assolutamente senza personalità, compresa la dirt track.

La Brixton almeno ci mette del suo con un modello di 500 cc monocilindrico che quantomeno ha un’impronta stilistica autonoma, anche se fortemente influenzata dai canoni delle moto da hipster, ma comprarsi con gli stessi soldi una Bonnie usata mi sembra una scelta più logica.

brixton

Discorso a parte per MONDIAL: il nome è evocativo, le moto sono molto belle e originali da vedere, ma tutta la gamma ruota intorno a due motori, uno da 125 cc e uno da 300 cc, che, francamente, messi in moto così “ridondanti” scompaiono e le fanno sembrare più degli esercizi stilistici che vere motociclette.

Aspettiamo propulsori più significativi, ma la partenza è buona…

FANATISMO A DUE RUOTE

 

 

 

 

 

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