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Delta integrale, l’ultima Lancia

lancia delta integrale

Che cos’era la Lancia Delta Integrale? un mostro, una belva, un sogno per noi pischelli ventenni che non ce la potevamo permettere nei magici anni’80.
Soprattutto era l’ultimo ruggito di una casa automobilistica con un marchio onusto di gloria affossata brutalmente dalla politiche di marketing di casa Fiat, ridotta ormai a produrre macchinette senza un perchè.

Lancia è sempre stato sinonimo di eleganza classe e design nell’automobile e, con la Stratos prima e la Delta successivamente, simbolo di un’Italia vincente nel mondiale Rally.

delta hf

PER FANATICI

Genesi del successo Delta

La Lancia Delta arriva sul mercato nel 1979 per rimpiazzare la Beta (abbastanza un cesso a mio parere) e la matita di Giorgetto Giugiaro fa un miracolo, regalandoci una due volumi compatta, grintosa ma elegante dalla quale venne derivata nel 1986 la versione integrale…e fu subito leggenda.

Erano gli anni ’80 e impazzavano le Golf GTI 16V e le BMW serie 3, a tal punto che per una Golf c’erano tre mesi di attesa.

La mia era appena stata rubata (allora le macchinette si rubavano che era un piacere) e, visti i tempi di consegna, trovai una Delta 4WD verde scuro pronta consegna e la feci mia.

Lancia Delta HF Verde York-

Delta HF 4WD, niente fu più come prima

Mentre un vivace ragazzetto milanese posava le sue terga su di un esemplare di serie, nel 1987 la 4WD vinceva il titolo mondiale Rally con Juha Kankkunen e piazzandosi seconda con Miki Biason, portando il marchio Lancia e l’orgoglio italiano sugli scudi.

La versione di serie era veramente potente e lussuosa, facile da guidare e propensa alle sgommate, ma, rispetto alle teutoniche Golf GTI, aveva un impianto elettrico deficitario e un animo malvagio che mi privò dell’aria condizionata al 3 di Agosto o del riscaldamento al 7 Novembre e una notte (indimenticabile) mandò in totale black out l’impianto luci, costringendomi a scendere da Capezzano Monte totalmente privo di fari…se sono vivo è solo perché, evidentemente, lassù qualcuno mi ama.

Però i 220 in autostrada erano una passeggiata…

lancia hf

Delta Integrale, il mostro dei Rally

Nel 1987 a Ginevra Lancia presenta la nuova Delta da sparo, ribattezzata “Integrale”, con il 2000 turbo dotato di una turbina Garrett T3, che lo porta a 200 cavalli nella versione di serie.

La carrozzeria sembra che abbia preso gli anabolizzanti: bombata, nuovi passa ruota, nuovi spoiler, una figata, insomma.

E sugli sterrati nessuno la ferma più: vince a tutto spiano fino al 1992, stiamo parlando di ben 46 primi posti e 3 titoli nel campionato del mondo Rally (5 titoli per costuttori) , oltre che 5 campionati europei, con una affidabilità leggendaria.

delta integrale

Dopo di lei il diluvio

dal 1993 in poi il destino di casa Lancia vira brutalmente, il management decide che il marchio dovesse essere abbinato ad auto “eleganti”, non più sportive, per cui vengono alla luce alcune fra le più brutte automobili della gloriosa storia del marchio di Chivasso, non esclusa la nuova Delta, goffa e sgraziata, per niente elegante, la classica “vorrei ma non posso” come la sua sorellina Ypsilon, che continua affannosamente a sopravvivere rincorrendo le promozioni a 9.900 euro full optional.

Per non parlare dei cassoni su base Chrisler, che hanno avuto anche il coraggio di chiamare Thema e Flavia…

Gli ultimi programmi aziendali, inoltre, non prevedono alcun modello nuovo per Lancia nel prossimo triennio.

Requiescat per un marchio leggendario?

O dobbiamo paradossalmente sperare che da Torino si opti per la vendita a Indiani / Cinesi che gli diano un futuro come con l’operazione Jaguar?

Io, pur di rivedere su strada una nuova Delta Integrale, farei i ponti d’oro anche ai marziani…

Lancia-Delta-HF-Concept-

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