Gente Ruvida

Conor Mc Gregor, l’irlandese ruvido

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Spero di non annoiarvi con una breve digressione: io amo le arti marziali, non tanto le discipline da combattimento, in quanto, sebbene ruvido, preferisco la filosofia al ring.
Non posso esimermi, però, dallo spendere due parole sulla più appariscente e “ruvida” superstar del mondo degli sport da combattimento: Conor Mc Gregor.

Un uomo che ha guadagnato più di quanto potrà mai fare la maggioranza di noi ruvidi mortali in una notte, salendo su un ring con la consapevolezza di avere già perso, ma la determinazione di farlo con onore.

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Le origini del mito

Conor è un ragazzo dell’88 di Dublino che per tirare a campare faceva l’idraulico, ma, come ogni buon irlandese, non la manda a dire a nessuno e, chiaramente, scopre presto la necessità di usare al meglio le mani.

Predestinato? probabilmente, anche se dietro il suo successo c’è tanto sudore e tanto, tanto, tanto allenamento.

Come ogni buon irlandese comincia con la boxe, poi passa per il Tae Kwon Do, la kickboxing e il grappling, cioè la lotta, che lo porta direttamente nell’ MMA, cioè le mixed martial arts, i fratelli nella gabbia.

Lo so che è un discorso un po’ tecnico, ma basta vedere una volta questi combattimenti nell’ottagono dove vale tutto per non dimenticarseli più.

Conor sviluppa presto un suo stile, basto su colpi incisivi, una tecnica pugilistica “sporca”, molto irish, calci spettacolari (cintura nera 2°dan di Tae Kwon do), se ti porta a terra ha un perfetto ground control e, soprattutto, ha sviluppato una tattica intimidatoria dell’avversario che ha fatto di lui un meraviglioso spaccone, come il suo modello, un certo Alì…

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La carriera di Conor Mc Gregor

Allora, facciamola breve: comincia la sua carriera da Pro a 20 anni in un torneo locale ,”Cage of Truth”, per poi passare a “Cage Warriors”, un’organizzazione europea di MMA , con la quale arriva ad un ranking personale di 12/1 (vittorie/ sconfitte) e ad un titolo pesi piuma ed uno pesi leggeri.

Questo lo porta sotto la lente d’ingrandimento  della potentissima UFC, la Ultimate Fighting Championship, dove transitano i più forti e, naturalmente, girano i soldi veri.

Esordisce in UFC nel 2013 con una squillante vittoria prima del limite, inizio di una sfolgorante ascesa interrotta solo da un infortunio al crociato nel mese di Agosto, dal quale ritorna in piena forma nel luglio del 2013, con un’altra eclatante vittoria contro Diego Brandao nella sua Dublino.

l’anno successivo conquista il mondiale dei pesi piuma, prima contro Chad Mendes e successivamente contro Josè Aldo, due brutte bestie letteralmente demolite senza se e senza ma.

Nel 2016 affronta Nate Diaz per la categoria dei pesi leggeri, perde il primo incontro ma si aggiudica la rivincita, diventando così il detentore di entrambe le cinture, ribadendo la sua superiorità anche contro Eddie Alvarez.

Ma il palcoscenico delle MMA non bastava ad un ego stratosferico come quello di Conor, ci voleva qualcosa di ancora più eclatante, planetario…

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Mc Gregor-Mayweather, l’incontro del secolo

Questi incontri sono gigantesche macchine da soldi, business allo stato puro, messi in piedi dal management delle federazioni tipo UFC o WBC, oltre che dai manager dei campioni.

Sta di fatto che Mc Gregor- Mayweather era una sfida improbabile e improponibile, un assurdo in se stesso: due discipline da combattimento lontane anni luce, a tutto svantaggio di Conor, che partiva battuto.

Però…

Però la tentazione era forte, c’erano due superstar che muovevano milioni di fans, due personalità egocentriche destinate ad entrare prima o poi in collisione:perchè non approfittarne e creare l’evento del secolo?

Tanto più che nel pugilato ormai i campioni o presunti tali combattono fino a 40 anni (come Mayweather, appunto), vista la conclamata mancanza di personaggi capaci di calamitare pubblico e dollari.

Quindi tour promozionale e poi big match a Las Vegas, come nelle migliori tradizioni, il 26 Agosto.

Il risultato è stato un match dal destino annunciato, dove uno stanco Mayweather ha retto il gioco del povero Mc Gregor che, col suo pugilato atipico e inadeguato, cercava di penetrare nella guardia del pugile americano, senza poter utilizzare le sue armi migliori.

Al decimo round il destino inevitabile, un KO tecnico per il fighter irlandese, che però si è messo in tasca una borsa da 100 milioni di dollari, cioè la metà del vincitore.

E il fesso che vi scrive che si è visto l’incontro all’alba in streaming sull’Ipad con commento in arabo…

Il momento più bello è stato quando Conor, dopo la sconfitta, ha offerto a Floyd un bicchiere del suo whiskey personale.

Show must go on..

La rivincita nella gabbia? Mayweather si è ritirato definitivamente dalle scene, ma mai dire mai…

The Notorious Conor Mc Gregor

Cosa dire di Conor? che ama vestire in modo appariscente, non sempre impeccabile (vedi giacchetta foto sopra) ma comunque con un suo stile ben identificabile e che gli piacciono le cose belle della vita, tipo le supercar e il whiskey irlandese, tanto da mettersi produrre in proprio “the notorious”, un whiskey con cui pensa di fare un sacco di soldi invadendo il mercato americano.

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“The Notorious” è anche il titolo del docufilm sulla sua vita, un vero capolavoro da oscar, presto sugli schermi anche in Italia.

D’altronde, come dice il claim, “there is only one” e il suo prossimo ritorno sulle scene dell’UFC lo chiarirà definitivamente.

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