Gente Ruvida

Clint Eastwood: il cavaliere ruvido

clint

Di Clint Eastwood è stato detto di tutto e la sua storia non è ancora leggenda perchè “the pale rider” è ancora su questo pianeta e lotta insieme a noi.
Ma vorrei poter aggiungere due parole anch’io, perché Clint, come Steve e Paul, fa parte dell’ élite del “ruvidismo” mondiale ed è una delle mie costanti fonti di ispirazione.

GRAN TORINO

Clint era ruvido prima di noi

Clint ha qualche annetto, ormai, è un ragazzo nato negli anni della guerra, figlio di una famiglia della working class con tanto di adolescenza passata a girare gli States appresso al padre, perfetto esempio del sogno americano e self made man, caparbio, tosto, con una gavetta sterminata nei western hollywoodiani di medio cabotaggio, che assurge agli onori del botteghino quando Sergio Leone lo trasforma nello straniero senza nome della trilogia del dollaro.

Questo ruolo  lo trasformerà in una icona della cultura pop del ventesimo secolo, quella dell’eroe ruvido di poche parole ma di solidi principi morali, nel quale tutti ci siamo identificati almeno una volta nella vita.

Naturalmente i critici sottovaluteranno la sua recitazione, ma la vendetta di Clint sarà un piatto servito freddo, molti anni dopo…

 

clint

Clint Eastwood, ovvero l’ispettore Callaghan

Inutile nasconderci dietro un dito,”dirty Harry”Callaghan era il più figo di tutti ed è ancora “lo sbirro” per eccellenza, quello che ha insegnato a tutti come si fa ad impugnare una 44 Magnum e a far cagar sotto i criminali con frasi da manuale tipo:

“Go ahead, make my day…”

che troverete stampate su tonnellate di magliette e poster sulle camerette degli yankees con l’M16 sotto il cuscino e che gli rubò persino quel simpaticone di Ronald Reagan.

Poteva insegnare a tutti, naturalmente, tranne che a Bullitt, ma questa è un’altra storia.

Nei cinque capitoli della saga, Clint stabilisce i parametri del poliziotto duro, incorruttibile, scorbutico e inviso ai superiori, rinfrescando il mito di Bogart e il suo trench.

harry

Ma definire Clint solo in base a questi personaggi è riduttivo, il ruolo di duro, cucito addosso come una camicia su misura, lo si ritrova in mille film di genere diverso, fra i quali vorrei ricordarvi”Corda Tesa”, “Gli Spietati”, “Gunny”, “Il Texano dagli occhi di ghiaccio”, “Nel Centro del Mirino”, “Assassinio sull’Eiger” citati così, senza alcun rispetto per la cronologia.

dirty harry

Clint Eastwood, il regista che amo

E quegli stronzi dell’Academy mai ‘na gioia di un Oscar…pazienza Clint, la tua celebrazione arriva con i capolavori realizzati dietro la telecamera.

Nella sua attività di regista emerge la personalità multiforme e il suo spessore umano , che attraversa come un laser diversi aspetti della società e della storia americana, con una capacità straordinaria di suscitare emozioni e analizzare lucidamente personaggi ed episodi reali o inventati, comunque cruciali nei mutamenti della nazione.

A titolo puramente personale, i film indimenticabili di Clint sono “Bird”, con una colonna sonora da lacrime, “Mystic River”, con un gruppo di interpreti epocale, “Million Dollar Baby”, uno dei più bei film sul pugilato mai realizzati e “Gran Torino”, quadro violentemente realista e romantico della società degli esclusi dal sogno americano.

gran torino

 

Più ruvido Clint o Steve?

Ecco, questa è una domanda mal posta.

Distinguiamo: come rappresentazione cinematografica i due se la battono, forse con una lieve predominanza di Clint Eastwood, visto che la sua smorfia era più arcigna del sorrisetto sarcastico di Steve Mc Queen.

Ma la vita reale è un’altra storia: Steve, come vi ho raccontato, fece del rischio e della trasgressione i suoi canoni esistenziali, creando una simbiosi uomo/attore/personaggio unica, che si concluse con la sua fine prematura, dovuta a una malattia probabilmente generata dalla sua “vita spericolata”.

Clint Eastwood è un’anziano cineasta californiano che ha vissuto una vita tutto sommato “regolare”, costruendosi una carriera spettacolare attraverso decenni di duro lavoro e professionalità, oltre che un Repubblicano di idee progressiste, posizioni che lo portarono ad essere eletto anche sindaco di Carmel.

Ve lo figurate Steve Mc Queen sindaco di un qualunque posto?

Insomma un uomo “regolare”, per quanto te lo conceda Hollywood, cosa che non diminuisce la mia enorme ammirazione nei suoi confronti, anzi…

Chi l’ha detto che si debba correre la 24 ore di Le Mans per essere ruvidi?

A voi l’ultima parola…

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