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Bugatti EB110, toccare la leggenda

bugatti eb110

Sono molti anni che seguo le vicende della storia Italiana della Bugatti Automobili, parlando con le figlie di Artioli, le persone che ci lavoravano e visitando più di una volta “la fabbrica blu”.
E forse ho fatto male.
Tutto era fatto per raggiungere l’eccellenza, tutti erano coinvolti ( da Romano Artioli fino all’ultimo degli operai ) attivamente e potevano dire la loro su idee e miglioramenti. Tutti mangiavano insieme in una delle più belle fabbriche ( è bellissima anche adesso ) degli anni ’90, progettata da visionari architetti ( come Benedini ) che poi in seguito contribuiranno anche alla linea dell’auto.
Tutto era marchiato per generare orgoglio e dare senso di appartenenza. Per questo fa male veder marcire questa struttura dove per un periodo si erano accesi i riflettori internazionali.

luca e Bugatti

QUALCOSA SU BUGATTI…

 

L’incontro con la EB

Un giorno mi contatta su facebook un imprenditore italiano che vivie in Spagna, tale Luca Vaccari. Ha visto che condividiamo la stessa passione per il marchio Bugatti ( e per le sportive in generale ) e voleva entrare in contatto con me, sapere se conoscevo qualcuno dei personaggi dell’epoca . Aveva un progetto, un documentario dove si parlava di grande imprenditoria e su Romano Artioli in particolare, colui che ha resuscitato il marchio EB.
Mi invita alle riprese del documentario dove ho l’opportunità di provare con lui la EB110.

luca e bugatti
L’auto, nonostante sia datata, non ha un rumorino o scricchiolio dovuto agli anni . è solida, compatta e molto progressiva ( specie dopo aver provato la Jaguar XJ220 molto aggressiva ma più scorbutica ). Sembra di essere seduti su una supercar attuale tanto è fluida e senza incertezze. Spinge con veemenza ma progressivamente tanto da far rimanere impassibili anche quando si arriva a velocità elevate.
Tradisce il design del cruscotto che riporta agli anni ‘90, forse troppo sempliciotto per un’auto di questo livello. Auto corta, scattante, tanto da chiedersi come facciano a stare tutti quei cilindri e 4 turbine con relativi intercoolers dentro quel vano posteriore. Ma ci stà tutto.

Bugatti

Ricordi incancellabili

Dopo il test e le riprese, ringrazio ovviamente sia Luca Vaccari per l’opportunità, che l’amico Ezio Pavesi, il mitico custode che da anni si prende cura di questa struttura per il solo fatto di averci lavorato negli anni d’oro ed esco con una riflessione: porto gelosamente con me le emozioni che queste 2 auto mi hanno regalato ( XJ220 prima ed EB110 poi ) così diverse tra loro se pur con potenze simili, ma con entrambe un carico emozionale ed il fascino della vera meccanica pura .
Quale sceglierei?… sò cazzi miei!

Saluti!

bugatti

una giovane cliente sceglie la sua Bugatti preferita

SE PROPRIO IL BUDGET NON LO CONSENTE…

 

 

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