Fashion News

Black Friday tutto l’anno?

black friday

Siete sopravvissuti al black friday? e al cyber monday? cosa vi hanno convinto a comperare di cui non sentivate assolutamente il bisogno giovedì?

Non c’è niente da fare, dopo Halloween e il Thanksgiving Day i nostri amici Yanquis ci hanno appioppato anche il venerdì nero, come se proprio non potessimo farne a meno.

Al di là dei soliti ma non inutili discorsi sulla globalizzazione e sull’identità culturale (ma chi cazzo dobbiamo ringraziare noi nel Thanksgiving? e perché?) vi voglio spingere ad una ulteriore riflessione.

black friday

Svendita totale

Facciamo un’analisi temporale: siete tornati dalle vacanze ai primi di settembre e faceva un caldo improponibile, per tutto il mese siete andati a spasso con le maniche corte, ma anche se non fosse così, diciamo che avete pensato di fare qualche acquisto intorno al venti settembre e, tac, ai primi di ottobre ecco a voi le mid-season sales, novità introdotta dalle grandi catene per mascherare la crisi di vendite o la necessità di cash.

Eccoci a Novembre, basta aspettare un po’ e arriva il black friday, che poi dura una/due settimane e coinvolge persino i divani, salvo poi estendersi al cyber monday per la tecnologia, ma tanto vale tutto.

A Dicembre fioccano le mail delle boutiques monomarca delle griffes di Montenapo o Via Condotti che ti assicurano che la vendita pre-natalizia è “solo per i nostri più affezionati clienti”, visto che a Gennaio avranno le vetrine P/E, perchè saldi loro non ne fanno.

Se passate per i negozi la sera del 26 Dicembre trovate commercianti e commesse affaccendati a preparare le vetrine per quelli che potremmo chiamare “pre-saldi ufficiosi non autorizzati”, visto che le leggi regionali consentono i saldi dai primi di Gennaio, ma i pagamenti di fine mese incombono e chi prima arriva meglio alloggia, per cui boia chi molla…

E poi ai primi di Gennaio la pantagruelica gang bang dei saldi, supersaldi, mega saldi che dura 2 mesi e, negli ultimi quindici giorni tende sempre di più a diventare “tutto a un euro”.

Siamo così arrivati a Febbraio, fa il solito freddo becco e…il ciclo ricomincia, tendenzialmente accorciato perchè non ci sono le vendite di Natale ad incrementare il cash-flow e per il mese di agosto nelle grandi città il cassetto langue, a meno che tu non abbia come clienti i turisti, ma questo è tutto un altro sport.

Pochissimi commercianti resistono a questa perversa catena tritatutto privilegiando la serietà del rapporto con la clientela e di loro, ormai, si sta interessando il WWF…

black friday

Lo tsunami sul commercio

Capite bene che, alla fine, nessuno compra più a prezzo pieno e questo riduce enormemente i margini dei commercianti, già compressi dalle politiche dei produttori.

Molti di loro reagiscono mettendo nelle loro vetrine prodotti di qualità molto più bassa che garantiscano margini superiori, soprattutto nelle grandi catene, confondendo ulteriormente le idee a tutti.

Inoltre questa spinta al super sconto porta ad un acquisto compulsivo, non focalizzato a quello che ci serve veramente, cioè compro 4 camicie perchè sono al 50% ma poi non ho più budget per un paio di pantaloni…

Se a tutto questo aggiungete Outlet, Spacci e, naturalmente, il commercio on-line, la conseguenza è la fine del commercio tradizionale a tutti i livelli, con una conseguente desertificazione sopratutto delle vie di periferia, che diventano preda di Cinesi, kebabbari, centri massaggi, svapo-center e punti-SNAI.

Conviene tutto questo all’utente finale, cioè a noi tutti?

Nel breve termine forse sì, perchè comunque ti trovi a pagare di meno gli oggetti del tuo desiderio, anche se spesso non capisci neanche più quale sia il loro valore reale, visto che la competenza dei consumatori è diminuita in maniera preoccupante.

Ma nel lungo termine?

La fine del piccolo e medio commercio impoverisce tutti perchè priva le nostre città di una risorsa e di una fonte di lavoro e ricchezza che  si trasferisce alle grandi organizzazioni con le conseguenze che sappiamo (lavoro precario, chi paga a chi le tasse?, capitali in fuga dall’Italia).

Insomma, vogliamo veramente morire sotto il tallone di Yoox e Zalando?

black-friday-

 

 

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

To Top