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Bianchina, la Fantozzi-mobile

Bianchina

Forse non ci crederete, ma la Bianchina del ragionier Ugo era stata concepita come un’auto di lusso.

Sì perche Autobianchi nasce da una costola della Bianchi venduta a Fiat e Pirelli nel 1955 con l’intento da parte della casa torinese di produrre piccole vetture “premium” derivate dalle sue auto.

Bianchina Fantozzi

Bianchina, la 500 de luxe

La Bianchina, presentata nel 1957 con abbondanza di cromature e con delle pinne posteriori tipo Studebecker, costava il 15 % in più della 500.

Quindi con 565.000 lirette pagabili in 30 mesi ti portavi a casa un pezzo di milanesità, visto che la Bianchina veniva da Desio.

Stiamo parlando della “trasformabile”, dotata di un mirabolante tetto apribile in tela beige, un vero lusso per l’epoca.

Incredibile ma vero, la trappolina di Desio vendette più della 500, almeno nei primi tempi, poi le cose andarono in un altro senso.

bianchina trasformabile

La Fantozzi Mobile

Ma la incantevole vetturetta del nostro ragioniere nasce dopo, nel 1962,come variante berlina 4 posti,disponibile anche con motore potenziato a ventun cavalli, rispetto ai 18 di serie.

La macchina ideale per la famiglia italiana proletaria versione boom economico degli anni ’60.

bianchina

Mica pizza e fichi, insomma…

In precedenza Fiat aveva presentato anche la versione Cabrio, con la capote integralmente in tela, e la giardinetta: gamma completa, quindi.

BIANCHINA CABRIO

La cosiddetta Panoramica, cioè la giardinetta, era derivata dalla 500 Giardiniera ed aveva il pianale allungato, mentre la Cabrio era la versione più lussuosa e “frivola” con inserti in legno nel cruscotto ed un aggiunta ulteriore di cromature.

giardinetta

Ah, c’era anche la versione furgonata, in due versioni, che mi ricorda il mio amico Vittorio Campagnoli e la Bianchina furgonatadella salumeria di famiglia che ci portava a casa dopo la scuola.

Nel 1969 purtroppo i numeri diedero definitivamente torto alla Bianchina e a Desio si preparò il futuro di un’altra macchinetta storica, la A112.

La Bianchina oggi

A tutt’oggi la Cabrio è la versione più ricercata sul mercato (solo 3150 esemplari prodotti) ma, in generale, la Bianchina restaurata a dovere è un chicca per collezionisti, specie se bicolore con colori originali.

La vera erede della Bianchina dovrebbe essere la Lancia Y, in quanto Lancia nuovo marchio di pseudo-lusso del gruppo FCA.

Dalla discendenza A112, Y10,Y, passando da Autobianchi a Lancia, si è verificata una progressiva e triste perdita di personalità.

In realtà la Y di oggi è solo una macchinina (che va benissimo, per carità) di lusso per poveri a 9.900 euro, oppure a 100 euro al mese.

Il Ragionier Ugo Fantozzi, con la sua classe immensa, si starà rivoltando nella tomba.

Bianchina Fantozzi

 

 

 

 

 

 

 

 

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