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Barbour, il giaccone del gentleman ruvido

barbour steve

Penso che se dico Barbour a ciascuno di noi vengano in mente immagini di campagna inglese, ma anche un film girato fra moto d’epoca e gloriose Six Days con Steve Mc Queen alla guida di una Triumph.

Obiettivamente è un pò difficile giudicare una giacca che si porta dietro un tale carico di suggestioni, ma la storia è storia e il sapore del passato non si cancella.

Barbour è tutto questo,130 anni di classe. fango. polvere e british lifestyle.

barbour giacche da moto

Barbour, una giacca per il cacciatore

La Barbour di John Barbour nasce nel 1894, a cavallo della rivoluzione industriale, come azienda produttrice di hunting jackets, giacche per cacciatori, e giacche cerate per la vita in campagna, cioè per il country gentleman.

Per intenderci, la famosa Uncle Harry’s jacket, una palandrana cerata gialla a doppio petto che potete ammirare nell’archivio storico di Barbour.

Uncle-Harry

Inoltre il nipote di John, Duncan, era un accanito motociclista, per cui  spingeva per realizzare belle giacche da moto per il tipico tempo di merda della perfida Albione, cioè waterproof.

Aggiungi la classica meticolosità britannica, una spruzzata di casa reale, la passione per i cavalli, la caccia alla volpe et voilà…

Quanto alle giacche da moto, negli anni ’60 le Barbour diventa la divisa ufficiale del 90% delle  squadre partecipanti ai campionati di regolarità e trial, compresa la mitica Six Days.

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Le cerate più chic dell’universo

Quante volte avremo visto le foto del vecchio Charles o persino di Elizabeth con la doppietta sotto il braccio alla vana ricerca di fagiani ma con il loro inossidabile giaccone Barbour, rigorosamente verde e con il colletto di velluto a coste?

La verità è che non esiste niente di più stiloso per il gentleman farmer di una bella Barbour, sia che la sua tenuta si trovi a Capalbio o nelle campagne del Galles, che vada per funghi o guidi la sua Defender per andare a fare la spesa alla Coop (se siete in toscana, pronuncia ‘hoppe, aspirando bene la prima).

In effetti, la Barbour in Italia è stata apprezzata prima di tutto per le sue  giacche da pioggia cerate, la Beaufort o la Bedale, da portarsi abbinate ad una coppola in tweed e ad una sciarpa, magari Burberry’s, fin dai primissimi anni’80.

Oggi quella giacca è diventata un’icona transgenerazionale, che gli ultimi virgulti portano anche sotto le insistenti piogge di Glastonsbury, in primavera.

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Una Barbour, una Triumph e Steve McQueen

Come vi ho detto prima, nel DNA di Barbour ci sono le due ruote e, in particolare, il fuoristrada, cioè polvere,fango, sudore, Castrol e rombo di monocilindrici per le campagne continentali.

Nel 1951 nasce la International Jacket, con la caratteristica tasca sghemba sul cuore per consentire al pilota di riporre agevolmente le mappe del percorso di gara.

In questo contesto leggendario approda come una meteora il ruvido Steve, membro della nazionale a stelle e strisce di enduro motorizzata Triumph, come partecipante alla mitica ISDT, International Six Days of Trial

Secondo voi “the king of cool” poteva forse indossare un’altra giacca che non fosse una Barbour? la risposta è ovviamente no…

Era l’estate del 1964 ed era la nascita di un’icona trasversale del mondo biker e del fashion system:  una giacca, una moto ed un mito del cinema.

Come è ovvio, sono ormai anni che la Barbour dedica a questa congiunzione astrale una capsule collection, che comprende, oltre al mitico giaccone con la cintura e le tasche applicate, t-shirt, felpe e delle camicie molto cool.

Inoltre Belstaff produce una linea in co-branding con Triumph dedicata ai ruvidi proprietari di Bonneville e Scrambler.

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Un vero classico non passa mai di moda

In genere io dispenso utili consigli su come e dove comperare i capi giusti spendendo meno, visti i momenti di budget ristretto.

La verità è che una giacca della Barbour è molto difficile da reperire a prezzo ribassato. quindi se la trovate nei saldi compratela, non fatevela scappare, perchè troverete sempre un’occasione per metterla, nelle mezze stagioni e anche con le temperature più rigide, magari con un bello shetland sotto e la sua sciarpa Burberry’s abbinata o un gilet 100 grammi per i più freddolosi.

La International Jacket, poi, manco a dirlo, diventerà la vostra fedele compagna di escursioni, sia che abbiate una BMW ,una Bonneville o una CBR, anche se sarà molto imbarazzante per lei abbinarsi ad una moto giapponese.

Se volete una scelta completa, fatevi un giro in un negozio monomarca Barbour, come quello di Milano, veramente molto chic, aperto da poco in Corso Genova, 3

Attenzione agli acquisti on line, il tarocco è dietro l’angolo!

Barbour for Land Rover

 

 

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