Gente Ruvida

Alessandra,la donna del Giaguaro

alessandra

La scultura è la mia  espressione artistica preferita, forse perchè occupando le tre dimensioni appaga un po’ tuti i sensi, oppure perchè riesce ad esprimere il concetto di maestoso meglio di ogni altra rappresentazione.

In ogni caso, pur non essendo certo un esperto d’arte, frequento con piacere Pietrasanta, la piccola Atene, culla della scultura internazionale, dove ho incontrato le opere di Alessandra Politi Pagnoni, grazie agli uffici del solito Luca Manni.

Cosa c’entra Luca con l’arte? niente, direi a spanne, ma una passione lo accomuna ad Alessandra e a me: il culto (perchè di questo si tratta) del Giaguaro, inteso come simbolo della Jaguar.

jaguar

Un’icona del design

La belva feroce sinuosa e sensuale che campeggia sul cofano delle supercars d’oltremanica nacque per caso nel secondo dopoguerra, quando la SS Motors cambia la sua ragione sociale per ovvi motivi di antipatia nazionale con il più rassicurante ma allo stesso tempo  evocativo Jaguar, prendendo il nome di uno dei suoi stessi modelli.

La statuetta, detta “leaper“, in contrapposizione a “growler“, l’altro stemma circolare, ha decisamente delle influenze decò, ma ,per la sua eleganza abbinata all’aggressività, è diventata un’icona del mondo dell’automobilismo e, a mio immodestissimo parere, forse il marchio in 3D più evocativo in assoluto mai ideato da mente umana.

Se poi aggiungete che a sei anni ero un pischello che lo lucidava tutti i giorni sul cofano della MK IV del mio papà, avete capito tutto…

Ma quello che ha fatto Alessandra Politi Pagnoni va al di là del marchio e lo proietta nel mondo dell’arte, trasformandolo in un’opera monumentale che occupa lo spazio e colpisce lo sguardo con la forza di un monolito.

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Alessandra Politi Pagnoni, un artista da corsa

Alessandra è, ovviamente, una donna dalla personalità complessa, normale, comunque, visto che trattasi di artista.

Per questo lascerò la parola a qualcuno che la conosce meglio di me…

“C’è un filo sottile che distingue gli artisti dalla gente comune. Spesso non capiti nella loro epoca, lottano per esprimere il loro io in mezzo ad un’amalgama di normalità.

Fuori dagli schemi, sono i veri “liberi” del nostro tempo, Plasmano la fredda roccia generando calore e donando loro un’anima immortale.

Alessandra ha un grande cuore caldo come l’opera da lei proposta per AIDO, ma anche di spigoli vivi dove tagliarsi facilmente.

Provocatrice , ruvidissima e sensibile allo stesso momento. Ma lascia il segno, esattamente come l’arte che crea”

Luca Manni

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Il Giaguaro gigante

Alessandra ha un catalogo di opere spettacolare, con moltissimi soggetti del mondo animale, come squali e code di balena, forme fluide e dinamiche, che esprimono momento ripercorrendo stilemi futuristi e di design contemporaneo.

Come direbbe Luca, fluidità è il termine che esprime l’arte di Alessandra.

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Perché il giaguaro, allora? Perchè trasformare le forme di un simbolo della tradizione motoristica british in un monumento esplosivo in marmo prima e in metallo poi per me è una sintesi perfetta fra passione ed arte che esprime in pieno la personalità geniale, trasgressiva e racing di Alessandra Politi Pagnoni.

Come non considerare ruvida una signora harleysta artefice di questi capolavori e con una insana passione per le Jaguar?

Comunque, per contattarla, cliccate qui

alessandra politi Pagnoni

 

 

 

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