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200 anni di Brooks Brothers

brooks brothers

Diciamo la verità: entrare in un negozio Brooks Brothers è una figata, un’esperienza di stile e buon gusto che non può lasciare indifferenti.
Una realtà del genere può nascere solo dalla fusione della tradizione bicentenaria della maison americana con il tocco magico della moda italiana.

La svolta impressa al marchio dall’acquisizione da parte di Claudio Del Vecchio (il figlio di mister Luxottica,per intenderci) è stata, infatti, a dir poco, impressionante.

L’imprenditore italiano, infatti, si è ben guardato dallo stravolgere la personalità e l’immagine di uno dei caposaldi dell’eleganza a stelle e strisce, figlia dello stile british, ma anzi accelerato la valorizzazione dei suoi principali punti di forza.

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Il sarto dei presidenti

Brooks Brothers, innanzi tutto, nata come impresa familiare nel 1818, si è presto imposta negli Stati Uniti per stile e qualità, pari allo standard dei cugini di oltreoceano, al punto di aver curato l’outfit di “40 presidenti americani su 45”, come dichiarano orgogliosamente sul sito istituzionale…vien da chiedersi gli altri 5 chi li vestisse, forse Tommy Hilfiger, chissà!

brooks brothers

Tutta questa tradizione, compreso l’abito che indossava Lincoln il giorno del suo omicidio (da quel giorno la maison non ha più prodotto abiti neri per dieci anni) à oggetto di una mostra  alla Vanderbilt Hall all’interno del Grand Central Terminal, nella grande mela, dl titolo molto evocativo: “200 Years of American Style”, come per dire “noi siamo lo stile americano”.

mostra

Che dire… è assolutamente vero, gli americani sono riusciti a rendere i canoni dell’eleganza british meno paludati e formali, portando il classico nello sportwear e ridefinendo volumi e cromatismi, fino ad arrivare, per esempio a stabilire nuovi classici, come le polo di Ralph Lauren o le camicie seersucker, in madras o button down, sdoganate anche negli eventi più formali.

brooks brothers

SHOPPING LOW COST

Proprio le camicie di Brooks Brothers sono state per anni il pezzo forte della produzione, quelle che Gianni Agnelli faceva arrivare direttamente da NY dove avevano le sue misure.

presidenti

Brooks Brothers, sponsor di grandi squadre

Il futuro di Brooks Brothers è cominciato con l’acquisizione da parte di Del Vecchio, che ha puntato sullo sviluppo commerciale e l’apertura di numerosissimi monomarca (notevole quello di Brera a Milano) che ripropongono lo stile misurato della sede di Madison Avenue.

Molto accattivante anche il marketing, che passa per la sponsorizzazione delle più forti squadre di calcio del pianeta, come l’Internazionale F.C.: vai Claudio, continua così!

200 anni brooks

Per comprensibili esigenze di fatturato, anche la collezione donna ha dovuto cercare nuovi orizzonti e la direzione stilistica è stata affidata ad una star del fashion system come Zac Posen, mentre il responsabile della divisione maschile resta Thom Browne.

Una particella produzione, inoltre, è stata delocalizzata in estremo oriente, ma questo, si sa, ormai è la prassi…

Niente paura, comunque , se cercate il blazerino blu o la camicia a righe button down, piuttosto che un pantalone a righini strette o un cardigan con le trecce di stile oxfordiano, sono ancona prodotti in Massachussets o nel North Carolina e hanno il profumo dell’eleganza a stelle e strisce.

Se pensate che Brooks Brothers sia troppo caro per il vostro budget, beh, ricredetevi…fate un salto nei tanti outlet sparsi per la penisola negli outlet centers come Fidenza o Serravalle, magari nel periodo dei saldi…

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TANTO PER GRADIRE

 

 

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